venerdì, 30 luglio 2010 home

Partner hotel

Hotel Miramonti   S.Maria Maggiore (Vb)
 
IL TUO HOTEL QUI attiva la campagna, fatti conoscere!
 
Sertorelli Sport Hotel   Breuil Cervinia (Ao)
 
La Torretta Hotel   Challand Saint Anselme (Ao)
 
Beverly Hotel   38086 Pinzolo (TN)
 
Charme Hotel Uridl   S.Cristina Gardena (Bz)
 
Hotel Planac   Corvara, Alta Badia (BZ)
 
Hotel Touring   38037 - Predazzo (TN)
 

La Giamaica e Briko a Vancouver con Errol Kerr

lunedì, 15 febbraio 2010

 
0 voti
 
Ingradisci l'immagine
 
 

Correva l'anno 1988, si aprivano le Olimpiadi di Calgary ricordate soprattutto per le medaglie d'oro di Alberto Tomba e per la partecipazione di un team giamaicano nel bob. 22 anni dopo, la bandiera dell’isola caraibica torna a sventolare sui Giochi Olimpici invernali di Vancouver: la Giamaica, grazie a Errol Kerr, si schiera ai nastri di partenza nella specialità skicross (l'atleta si è già piazzato decimo lo scorso anno ai mondiali di Inawashiro in Giappone).

"Mi sono allenato molto in questo periodo e sono assolutamente concentrato sul mio esordio olimpico” ha commentato il 23enne Errol “tanto che dopo la cerimonia di apertura dove sfilerò come unico atleta della Giamaica, rientro a Squaw Valley per proseguire la preparazione”.
Nato da madre americana (che gli fa da promoter…) e padre giamaicano (scomparso quando aveva solo 12 anni…), Errol è cresciuto a Truckee in California, ma la terra paterna non l’ha mai abbandonata: “Ci torno due mesi all’anno per trovare mio fratello che ha due splendidi bambini” commenta con orgoglio “e mi accorgo di quanto la Giamaica sia dentro di me, è nel mio DNA”. Lì, sulle spiagge di Kingston Town lo chiamano l’Usain Bolt delle nevi: “ma i miei nipotini non hanno mai visto la neve!”.

Nello SkiCross, prosegue Errol, “Si parte in quattro giù per una discesa a tutta velocità e dopo salti e curve paraboliche si qualificano al turno successivo i primi due classificati” descrive Errol “è una disciplina adrenalinica e molto divertente, di carattere”. Qui non è concessa la paura: “ciò che serve è tecnica, coraggio e determinazione”. E il nostro giamaicano sembra averne: “Nel motocross si parte in 40, nella BMX in 8, qui solo in quattro…. È tutto più facile” commenta ridendo.

Al fianco di Errol Kerr, sulle nevi di Vancouver, l'azienda italiana Briko, che gli ha fornito casco e maschera da sci in “special edition” per l’evento a cinque cerchi (altri caschi). “Siamo rimasti colpiti dallo spirito di Errol e per questo abbiamo deciso di sostenerlo” ha commentato Carlo Boroli, presidente di Briko “e per lui abbiamo disegnato due accessori che abbiamo messo in commercio come replica e che alla recente fiera ISPO di Monaco hanno riscosso un grande successo”.

a cura di Redazione

Notizie correlate: olimpiadi vancouver, gare

Altre informazioni

Briko
Sito web: http://www.briko.com
Email: info@briko.com

Stampa...
 
DiscoveryAlps, periodico web dell'arco alpino - Editore Netycom s.r.l. P.IVA 13239050159
© 2001 - 2010 all rights reserved